“Per me esiste la passione e la determinazione poi il resto viene da sè”: Alessio Mininni si racconta (l’intervista)

Alessio Mininni, classe 1997, nasce a Bari e inizia a scoprire il mondo della musica all’età di 10 anni grazie a una chitarra regalatagli dal padre. Consegue il diploma in musica e da autodidatta impara a suonare svariati strumenti come il pianoforte, il basso e la batteria. Giovanissimo fonda una band grazie alla quale riesce a vincere diversi contest regionali e nazionali.
Nel 2016 la svolta: si presenta come solista presso il talent show di Canale 5 “Amici” di Maria De Filippi diventadone uno degli allievi per quattro mesi, periodo durante il quale lancia il suo primo singolo che in ventiquattro ore si piazza nella Top Ten italiana di iTunes e alla quarta posizione della Classifica Pop Nazionale.
Nel mese di aprile 2017 rilascia il videoclip ufficiale del suo secondo singolo “Parlami di te”, altro brano che scala per la seconda volta la Top Ten italiana di iTunes, mentre nell’estate dello stesso anno pubblica il singolo estivoUn Bacio Al Volo”. Ma non è tutto perchè, oltre a continuare a scrivere canzoni, il 9 agosto 2017 ad Alessio arriva un’importante occasione, quella di aprire il concerto di J-Ax e Fedez presso il Parco Gondar a Gallipoli. Non sarà però l’unico open act per il giovane cantautore: anche Chiara Galiazzo e a gennaio Roberto Vecchioni a Cava de Tirreni lo vogliono in apertura dei loro live.
Alessio continua a lavorare e nel febbraio 2018 pubblica un nuovo brano “Niente come noi” accompagnato dal videoclip ufficiale che racconta una storia d’amore tormentata.

 

Per conoscerlo meglio leggete l’intervista di PushPlay ad Alessio Mininni:

1. Ciao Alessio! Sei un giovane cantautore che tramite i suoi brani riesce a far trasparire la sua anima passionale. Anche il tuo ultimo brano “Niente come noi” infatti parla d’amore, raccontacelo un po’.
Ciao a voi, il brano parla di una storia d’amore tormentata, con le sfumature di un rapporto tra uomo e donna che tenta di evolversi tra i mille contrasti. Una cosa che generalmente vediamo in qualsiasi tipo di amore, che siano due ragazzini o due adulti.

2. Nel 2017 hai partecipato ad “Amici” ed è il mezzo attraverso il quale sei riuscito a farti conoscere al grande pubblico. La tua esperienza si è però fermata prima del serale, credi ci siano delle cose che i professori non hanno capito di te?
Non credo che i professori non mi abbiano capito, ma molto più semplicemente si tratta di una gara, dove c’è chi vince e c’è chi perde, ma questo non vuol dire nulla nel mondo fuori.

3. C’è qualcosa, tornando indietro, che cambieresti del tuo percorso?
Si, avrei preferito fare questa esperienza con un pizzico di maturità in più artistica e caratteriale…ma non sai mai come vanno le cose.

4. Tra i brani scritti da te, ce n’è uno a cui ti senti particolarmente più legato e perchè?
In realtà si, ce ne sono due: “Non Cambiare Mai” e “Parlami Di Te”. Il primo è dedicato a mio padre, mentre Parlami Di Te è stato il mio brano di “esordio” (se cosi vogliamo chiamarlo), è un brano che mi piace tantissimo ed è uno dei pezzi che ho scritto interamente io partendo dagli arrangiamenti, chiaramente alla fine del lavoro mi son dovuto affiancare a dei professionisti, ma gran parte è mia.

5. E’ chiaro che cantare sia la tua principale passione, ma come e quando hai capito che la musica era la strada giusta per te?
In realtà non l’ho ancora capito, secondo me non esiste la strada giusta per qualcuno, ma esiste la passione e la determinazione…poi il resto viene da se’, magari non va mai come vorresti.

6. Ti sei mai chiesto che cosa avrebbe fatto Alessio se non fosse stato un cantante?
Si, tante volte. Mi piace molto la letteratura e la filosofia, ma credo di preferire la musica.

7. Solitamente scrivi i tuoi testi prediligendo l’italiano, molti cantanti italiani però esplorano anche altri idiomi. Sei uno di quelli a cui piacerebbe cantare in altre lingue ad esempio in inglese o in spagnolo?
Partiamo dal presupposto che a me non piace cantare in lingua straniera, non riesco ad esprimermi al meglio, specialmente se devo scriverla io. Magari un giorno, chissà, dovrò tradurre un mio brano, già esistente in italiano, in un’altra lingua, ma partirebbe sempre dalla lingua madre.

8. Oltre che cantare ti abbiamo visto suonare il pianoforte e la chitarra. Quale dei due ti permette di esprimerti al cento per cento?
Prima di essere un cantante sono un chitarrista, quindi è chiaro che la chitarra è parte di me. Suono anche il pianoforte ad orecchio, cosi come il basso e la batteria. Non so quale dei due mi da più ispirazione per scrivere, dipende dal momento.

9. Un’ultima domanda, qual è il tuo più grande sogno?
Il mio più grande sogno è di poter lavorare con la musica a 360°, aldilà del successo che quello è solo una conseguenza del tuo lavoro svolto al meglio. Vorrei poter vivere di musica, insegnare musica, produrre musica ecc. Non ti nascondo che uno dei miei sogni nel cassetto è poter arrivare al cuore di tante persone con i miei pezzi, sentirli cantare da tanta gente in uno stadio magari…chissà.

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