Fiat Music: una serata all’insegna della “nuova” musica (RECENSIONE)

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Che sia il sogno di molti artisti emergenti poter cantare e far conoscere la propria musica si sa, ma si sa anche che non sono tanti gli eventi che regalano quest’opportunità.. per fortuna c’è Fiat Music, il roadshow itinerante che si impegna e lavora per offrire ai cantautori della nuova era la possibilità di esibirsi dal vivo di fronte al giornalista televisivo Red Ronnie e di condividere il palco con artisti di rilevanza nazionale.

Il 6, 9 e 12 Settembre è stato posizionato il FIAT MUSIC STUDIO presso l’Entertainement Centre 45° Nord, centro commerciale a Moncalieri, alle porte di Torino. Dalle 15.00 alle 19.00 è stata data l’opportunità a tutti gli artisti emergenti interessati di portare una chiavetta o una chitarra per raccontare il proprio progetto musicale, fare ascoltare la propria musica a Red e, se fortunati, avere anche la chance di esibirsi dal vivo… magari la sera stessa! Nelle serate del 6 e del 12 è stata data la possibilità agli artisti, selezionati in giornata e nelle audizioni che si sono svolte in giro per l’Italia, di esibirsi dal vivo ed aprire il concerto dei The Kolors e di Elio e le storie Tese.

Abbiamo avuto l’occasione di poter assistere alla serata Fiat Music di sabato 9 settembre che, oltre alle nuove proposte musicali, prevedeva la partecipazione speciale del cantante, ex frontman dei Dear Jack, Alessio Bernabei.

La giornata comincia già alle 15.00 quando i primi artisti arrivati da varie parti d’Italia salgono sulla piccola roulotte di Red Ronnie per fargli ascoltare i propri lavori. Appena arrivate incontriamo Giulia Ventisette, una ragazza di Firenze che ci racconta di aver appena finito di far ascoltare due dei suoi brani a Red.
<<Mi ha chiesto la storia dei pezzi che ho portato e gli ho parlato anche del progetto di beneficenza correlato al mio album>> ci dice. Il suo genere Giulia lo definisce un cantautorato “stile Silvestri” e prosegue raccontandoci di più sulla sua passione: <<ora sono impegnata con i miei musicisti in varie date live in giro per l’Italia, sto facendo anche qualche concorso e sono in finale al premio Mia Martini. Sto partecipando anche all’edizione di quest’anno di “Area Sanremo”!>> ci confida infine la cantante entusiasta. (Pagina facebook: Giulia Ventisette).

Incrociamo poi i Nasti, una giovane band pop rock di Alba, in provincia di Cuneo, composta da Federico (voce e chitarra), Luca (chitarra), Giuseppe (basso), Andrea (tastiera) e Stefano (batteria). Il loro progetto è nato a inizio anno e da poco è uscito il loro primo pezzo in italiano intitolato “Incomprensioni” (guarda il  video ufficiale).
<<Le nostre influenze sono varie: Green Day, Paramore, Negramaro fino ai Muse e al metal. Per quanto riguarda i testi diciamo che li scriviamo insieme, ognuno ci mette un po’ del suo>> ci spiegano e definiscono l’esperienza Fiat Music “utile ed unica” <<è bello ed interessante sentire il parere di Red, una persona che ne sa in fatto di musica. Ci ha definiti una “band da live” per via del nostro sound rock ed energico, poco da radio dove vengono passati solitamente pezzi un po’ più commerciali>> ci svelano. Il loro debutto live è stato il giorno dopo, domenica 10 settembre, se volete sapere se passano anche dalle vostre parti visitate la loro pagina facebook: Nasti.

Incontriamo anche Tommaso Venturelli, un giovane cantautore vent’enne di Forlì, fortunato perchè è stato scelto da Red per suonare sul palco dell’evento la sera stessa col suo primo singolo “Margherita” (guarda il video ufficiale) uscito il 31 marzo. <<Nel brano racconto la storia di una ragazza adottata che cerca le proprie origini familiari>> spiega e continua <<i miei artisti preferiti sono Cesare Cremonini e Jovanotti, infatti all’interno dei miei pezzi si sente la loro influenza>>. A ottobre uscirà il suo secondo singolo ed anche il videoclip ufficiale, per rimanere aggiornati passate sulla sua pagina facebook: Tommaso Venturelli.

I Previusley & The Mons sono invece una band di Torino che suona pop rock, sono in realtà l’unione di due progetti separati: Previusley, cantante con all’attivo già un album intitolato “Previusley” disponibile anche su Spotify e Apple Music, e The Mons, band che ha invece già pubblicato un EP. L’unione è nata a inizio estate: <<Ci siamo subito trovati bene, in sintonia, come se suonassimo insieme da una vita>> raccontano.
Non sono nuovi a Red, sono infatti passati semplicemente a salutarlo: <<abbiamo suonato quest’estate al Collisioni a Barolo ed è stata un’esperienza fantastica ricca di emozioni>> ridono <<eravamo carichi a palla, abbiamo portato un po’ di rock n roll! Cerchiamo sempre di portare in giro quella distorsioni che purtroppo manca in Italia>>. Se vi interessa saperne di più visitate le loro pagine facebook: Previusley, Previusley & The Mons.

Sono le 20:00 e manca poco all’inizio dell’evento, il tempo non è dei migliori ma, nonostante ciò tutti sperano di riuscire a suonare e portare un po’ di musica in questa giornata grigia e piovosa.
Nel backstage facciamo due chiacchiere con i Diecicento35, un gruppo nato nel 2009 dall’idea di sei ragazzi: Carola (voce), Angeliki (violino elettrico), Lorenzo e Marco (chitarra), Gabriele (basso) e Jacopo (batteria). Il nome fa riferimento al codice di avviamento postale di Mirafiori Sud, il quartiere di Torino dove sono cresciuti, e si dicono fieri di portare questo nome in giro per l’Italia.
<<Siamo nati alle superiori, siamo cresciuti insieme al nostro progetto>> ci spiega Lorenzo, uno dei chitarristi. Nel 2012 è uscito il loro primo EP “Alba” e nel 2016 hanno rilasciato il loro primo album intitolato “Piano B” che segna il loro esordio discografico dal punto di vista commerciale, entrambi i lavori sono totalmente autoprodotti. <<Il genere delle nostre canzoni è un pop rock italiano, facciamo musica per divertirci>> continua <<abbiamo partecipato lo scorso anno a Fiat Music, è stata una bella esperienza e Red ci ha dato la possibilità di suonare a Casa Sanremo nella Lounge Vip, poi abbiamo vinto il titolo di “Artisti del mese” su MTV New Generation. Un’altra bella occasione è stata quella di essere ospiti a Edicola Fiore di Fiorello, abbiamo partecipato al Collisioni Festival ed inoltre il fatto di aver vinto il Premio della Critica di Radio Capital secondo i Negrita ci ha permesso di essere in rotazione radiofonica per tre o quattro mesi>>. Ma le grandi opportunità non finiscono qui: <<quest’anno abbiamo condiviso il palco con artisti del calibro dei Litfiba ed abbiamo aperto il concerto dei Thegiornalisti>> ci racconta.
<<Le influenze sono, ovviamente, molteplici dal momento che siamo sei membri ognuno con gusti musicali diversi. Andiamo dai vecchi Negramaro ad artisti internazionali come i Kings of Leon, ognuno ci mette del proprio>> ci spiega l’altro chitarrista Marco <<le nostre canzoni parlano delle nostre esperienze, ma a volte anche di situazioni del tutto inventate.. dipende. Ci lavoriamo un po’ tutti insieme>>.
Ci racconta anche che in progetto hanno un secondo disco, prodotto con l’aiuto di Andrea Fusini, per il quale hanno già registrato alcuni brani: <<ora speriamo di avvicinare la nostra musica a più persone possibili>> conclude.
Per saperne di più su questa band visitate la loro pagina facebook: Diecicento35.

Facciamo la conoscenza poi di Ginevra Pistolesi, in arte Gin, una cantautrice e studentessa di astronomia di 21 anni fiorentina che però vive attualmente a Bologna. <<Suono, faccio musica e vorrei fare questo nella vita. Scrivo canzoni e le canto accompagnata dalla chitarra e dal piano>> dice. Le sue influenze sono principalmente rock: <<io nasco più come chitarrista che come cantante, amo la musica di Jimy Hendrix, ma apprezzo molto anche il cantautorato italiano più soft, infatti c’è parecchia influenza di questo genere in quello che scrivo>>. Nelle sue canzoni parla di esperienze, di pensieri, di ciò che vive quotidianamente, ma è solo all’inizio, per ora non ha ancora pubblicato un cd tutto suo. <<E’ la prima volta qui a Fiat Music, sono molto carica è tutto il giorno che aspetto>> ci confida entusiasta.
Per adesso non ha una pagina facebook ufficiale, ma potete visitare il suo profilo facebook: Ginevra Pistolesi.

Sono le 22.00 e a dispetto del maltempo che aveva tanto fatto temere l’annullamento della serata lo spettacolo inizia, anche se in ritardo. Durante la serata c’è molta varietà musicale: dal rock all’elettronica fino al cantautorato pop.
Red con la sua simpatia e la sua tenacia presenta i primi artisti ad esibirsi: gli Alarìa, un duo musicale composto dalla voce di Maria Francesca e dalla chitarra di Alberto e sono anche loro uno dei gruppi reduci dal Collisioni Festival di Barolo. “Due universi stesso mondo” è il singolo che portano sul palco, Maria Francesca canta in acustico accompagnata soltanto dalla chitarra e fa ascoltare al pubblico questo brano molto pop dal suono melodico ed orecchiabile.
(Pagina facebook: Alarìa)

Molto reale il problema che sottolinea Red riguardo alla scelta delle radio di passare solo brani commerciali non permettendo a molti artisti di esser conosciuti, penalizzati anche dai locali che ricercano soprattutto coverband. <<Facciamo il possibile per diffondere la nostra musica e per questo ringraziamo te Red per la possibilità>> afferma il frontman degli Euphoria, seconda band che sale sul palco. Hanno una piccola particolarità, il batterista ha soli 15 anni, particolare che attira subito l’attenzione del pubblico, ma nonostante ciò il giovane batterista dimostra durante il live di avere parecchio talento. Vengono da vicino Varese e portano il singolo “Via da qui” una ballad rock, un testo romantico che fa sognare, ma accompagnato dall’energia delle chitarre elettriche acquista sempre più potenza senza perdere quella vena romantica.
(Pagina facebook: Euphoria)

E’ la volta poi di un trio di sorelle di Rovigo, le Foxy Ladies, trio che ha partecipato l’anno scorso al talent show “The Voice of Italy”. I loro nomi sono Federica, Ambra e Sara, cresciute a “pane e musica” per via della professione del padre: un cantante in un gruppo blues. Si occupano di un’associazione che aiuta i bambini bisognosi Faedesfa Onlus. Cantano un loro brano sul lunedì: “Given my best”: <<un singolo in barba alle brutte giornate, un invito a dare il meglio, vogliamo portare del buonumore>> annunciano e… si divertono davvero con i loro balletti sincronizzati che fanno da sfondo a una canzone colorata dal ritmo allegro e che, come una filastrocca, entra subito in testa. Le loro tre voci si sovrastano e si amalgamano allo stesso tempo creando una bella armonia. Piccolo bonus: viene concesso loro un altro brano perchè i loro pezzi sono brevi, non rubano spazio agli altri artisti. Il genere è inconfondibile: un soul con delle evidenti sonorità blues che ci ricorda simpaticamente Whoopy Goldberg in “Sister Act”.
(Pagina facebook: Foxy Ladies)

Viene successivamente presentata Sonia Aimy, una cantante di origini nigeriane famosa soprattutto in Canada e negli Stati Uniti. E’ accompagnata da un chitarrista e da un percussionista e per la serata canta “Nigerian Spiriti”, ossia spirito nigeriano, il pezzo forte dell’album che denuncia il malgoverno della Nigeria e i problemi che tormentano questo Stato.
<<Siamo tutti materialisti, abbiamo perso la spiritualità interiore che ci farebbe vivere davvero bene>> sostiene Sonia prima di rapire il pubblico con la sonorità che, come ci si aspetta, è esotica, si sente forte l’Africa nel ritmo delle percussioni e nella voce tipicamente “black” e potente della cantante.
(Pagina facebook: Sonia Aimy)

Salgono poi sul palco i Diecicento35, il gruppo di Torino che per la sua provenienza stasera gioca in casa, e non è la prima volta, visto che hanno provato l’emozione di esibirsi allo Juventus Stadium in occasione della Partita del Cuore. Anche loro hanno una piccola particolarità: il violino elettrico e forse anche per questo Red li definisce uno dei gruppi più interessanti della scena rock italiana. Si esibiscono in “La Primaveravolta” un singolo dalle tipiche sonorità pop rock molto orecchiabile e facilmente collocabile tra i successi radiofonici del periodo. La voce della cantante si sposa bene col rock delle chitarre che regalano una melodia travolgente abbinata a un ritornello che entra facilmente in testa.
<<La sfiga ci perseguita sempre, la prossima canzone è il nostro inno contro questa nostra sfortuna e si intitola “Gatti neri”>> presentano così la seconda canzone, pezzo durante il quale si viene travolti da un ritmo più energico, che fa scatenare: le chitarre e la batteria sono più decise e fanno da contorno a un testo più pungente ed ironico.

Li segue Dario Calderone, un cantautore di origini siciliane che però vive a Gaeta e confida sul palco di cantare in ricordo del padre che ora non c’è più. Ha scritto una canzone per la Fiat Cinquecento che quest’anno compie 60 anni ed il brano ha colpito molto Red, s’intitola “Noi che giriamo in 500” ed è un brano originale. Dario lo canta con voce sicura accompagnandosi solo con una chitarra acustica. Un testo scanzonato e dal ritmo pop, impossibile non notarlo.
(Profilo facebook: Dario Calderone)

Alessio Bernabei, per la gioia della maggior parte del pubblico presente, fa finalmente la sua entrata in scena: look total black e chiodo di pelle, è stato davvero tanto atteso dai fan i quali nonostante la forte pioggia non hanno mollato nemmeno quando c’è stato il quasi sicuro rischio che l’evento venisse annullato. Coraggio e tenacia che sarebbero state premiate comunque grazie all’idea di Red di farli assistere, all’hotel dove aggiornava il cantante, a un piccolo concerto “intimo”, ma anche, e soprattutto, grazie all’umiltà e disponibilità di Alessio nell’accettare la proposta.
<<Mi sono sempre messo in gioco a partire da quando suonavo nei localini con poche persone, la forza dentro me mi diceva continuamente di riprovarci nonostante tutto e io mi sono sempre rialzato. E’ bello vedere la carica e la determinazione di questi cantanti emergenti e, anche io che sono loro coetaneo, mi ritrovo nella loro energia, quella che traspare dai loro occhi>> dice. E’ impossibile non notare la complicità che c’è tra Red e Alessio, una complicità vera fatta di stima e affetto. Rimane tutta la sera accanto a lui un po’ per compagnia e un po’ per commentare le nuove proposte, ma non prima di aver imbracciato la chitarra e cantare la versione acustica di “Domani è un altro film”, il brano che lo ha portato al successo con i Dear Jack, la sua ex band, e “Fra le nuvole” una ballad romantica scritta da lui.

Sale sul palco Alessandro Petullà, arriva da Venaria, in provincia di Torino, ma ha origini calabre e pugliesi. Incuriosisce molto il fatto che, oltre alla band, è accompagnato sul palco da Asia, una ragazza che balla sulle note del suo brano “Calypso”. Voce melodica e molto adatta a questo brano rockeggiante, soft e graffiante allo stesso tempo che si “apre” soprattutto verso la fine con una batteria prepotente e delle chitarre dal suono sempre più intenso. (Pagina facebook: Alessandro Petullà)

Interessante durante la serata il discorso di Alessio riguardo ai talent: <<Non rinnegherò mai il talent, io vengo da Amici ed ero il primo ad odiarli e dire di non volerli fare, suonavo metal e punk. Poi ho deciso di provare, ma ho cercato di entrare in un talent per trasformare la musica in un lavoro, non è vendersi, è solo provare in un altro modo così come lo è il web o il girare per locali. A me è andata bene, la nostra musica è stata apprezzata ed è grazie ad Amici se ora posso fare della musica il mio lavoro>>.

E’ poi il turno di Ginevra Pistolesi, in arte Gin, giovane cantautrice che aveva già incontrato Red a Firenze con Dolcenera, la quale l’aveva molto apprezzata. “Qualcosa è andato storto” è il brano che presenta, è un pezzo pop, fresco, melodico e ha un qualcosa di soave, forse per via della voce melodica e delicata di Ginevra.

Gli Ex sono invece una band di Asti composta da tre membri, anche loro reduci dal Collisioni Festival. Sul palco vengono “sgridati” da Red per via del loro nome un po’ difficile da trovare nei vari motori di ricerca sul web. “Occhi neri” è il titolo del singolo che presentano, ricordano i 30 Seconds to Mars ad Alessio e, in effetti, qualche assonanza c’è: un sound rock e a tratti elettronico che si “apre” soprattutto nel ritornello emanando una forte scarica di pura energia, data anche dalla potenza vocale di Claudio che rapisce al primo ascolto.
(Pagina facebook: Ex)

L’entrata del cantante degli Empire è subito dopo le prime note suonate dalla sua band. Il rock non ci abbandona nemmeno qua, anche se le sonorità sono un po’ più anni Ottanta e la voce del frontmam ricorda l’intramontabile Vasco. Un cantante che sicuramente non passa inosservato grazie alla sua personalità divertente ed ironica, un personaggio un po”folle”, ma d’altronde a volte è questo che differenzia gli artisti dalla gente comune.

Una band diversa dalle solite gli Ylamar, trio che si era già fatto conoscere lo scorso anno da Fiat music. Giocano in casa anche loro e sono composti da: voce, chitarra, beatboxer e tastiera. Si esibiscono con “On my own” pezzo che li ha accompagnati quest’anno nel loro tour all’estero durante il quale raccontano di essersi guadagnati grandi soddisfazioni, soprattutto in Francia e Inghilterra, Paesi nei quali vengono richiesti soprattutto con brani in italiano, e  in “Jumping in the water”. Molto interessante l’innovazione di avere un beatboxer che accompagna la voce di Ilaria e durante “Jumping in the water” si percepisce ancora di più il loro talento. Un sound sognante, il timbro vocale di lei ricorda Dolores O’ Riordan, è molto potente e acuta, ma delicata allo stesso tempo. Alessio Bernabei li definisce bravi perchè “diversi”, in effetti sono uno dei gruppi più innovativi.
(Pagina facebook: Ylamar)

E’ poi il turno di Tommaso Venturelli che canta accompagnato dalla sua chitarra acustica, come ci aveva già anticipato il pomeriggio, “Margherita”. Bernabei lo definisce simile a Calcutta per via dell’indie pop che suona, ha un qualcosa dei cantanti di questo genere che ultimamente sta riscuotendo un crescente successo. La canzone è molto orecchiabile, coinvolgente ed allegra, con una punta di dolcezza.. molto “fresca”.

Francesco Bellucci, è l’ultimo ad esibirsi. Cantautore di Modena classe 1989, anche lui un personaggio un po’ “folle” e fuori dagli schemi e che ricorda vagamente Vasco sia nello stile che nella musica, un po’ ribelle ed eccentrico.
Canta “Vivere davvero” nel cui testo c’è una citazione de “Il fu Mattia Pascal” di Pirandello che Francesco ha inserito per descrivere perfettamente il concetto di voler cambiare vita. <<Hai mai pensato di andare via, di vivere una nuova nuova, di vivere davvero>> canta seguito dalla sua band, un ritmo che entra in testa molto orecchiabile e vitale così come preannunciato dal titolo.
(Pagina facebook: Francesco Bellucci)


La serata giunge al termine, ma non prima delle ultime due esibizioni di Alessio che accompagnato dalla sua chitarra canta “Noi siamo infinito”, il suo primo brano da solista presentato a Sanremo nel 2016 seguito da “Non è il Sud America”, l’ultimo singolo uscito quest’estate e che di estate ne ha tutto il sapore visto il ritmo frizzante e coinvolgente.

Insomma, una serata imperdibile per chi ama la musica dal vivo e ama scoprire nuovi artisti e nuovi sound, per chi è stufo delle solite canzoni che passano in radio e non vuole perdersi l’emozione di ascoltare dal vivo l’autenticità di artisti emergenti che hanno negli occhi la determinazione e “la fame di musica”.

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